LA TORRE

La torre si colloca sul punto più alto dell’abitato di Aielli, su un’altura denominata Castello. Come suggerisce il toponimo, faceva parte di un complesso fortificato del XIII sec. d.C. cinto da mura dotate di torrette rompitratta rettangolari a scudo. L’eccellente posizione permetteva il contatto visivo con le altre torri del Fucino, garantendo la comunicazione in caso di allarme. Fu occupata da un insediamento Marso dall’età del Ferro (VIII-VII sec. a.C.). Resti di questa antica fortificazione italica, sono le mura in opera poligonale di III maniera visibili alla base della torre. Nel 1356, il conte Ruggero II di Celano edificò l’attuale torre cilindrica, al posto di una precedente a pianta quadrata. L’architrave di una finestrella riporta un’iscrizione che ne attesta la paternità:
I.N. D./.A.A./D.M./CCC/.LV.I./ROGERIUS .C.C./F.F./HOC/OP/US
(«In nomine Dei amen. Anno Domini MCCCLVI Rogerius Comes Celani fieri fecit hoc opus», ovvero «Nel nome di Dio amen. Nell’anno del Signore 1356 Ruggero conte di Celano fece realizzare questa opera»).
La torre dal diametro di 9.5 metri, è disposta su tre livelli. Il piano terra, originariamente un deposito, fu trasformato dai Piccolomini, in un ambiente a pianta ottagonale voltato, dotato di accesso. I due vani superiori sono dotati di solaio ligneo in comunicazione tra di loro con una scala. Lungo la facciata esterna sono visibili numerose arciere (finestrelle verticali, utilizzate dai tiratori d’arco, in caso d’assedio. Sul versante est è visibile il battiponte del XIII sec d.C. che consentiva l’accesso al primo piano. Il devastante terremoto del 1915 fece crollare la parte superiore della torre, molto probabilmente merlata. Un recente restauro ha permesso l’integrazione della parte distrutta. La struttura difensiva è considerata un eccellente esempio di architettura militare della Marsica del Trecento. Attualmente è sede dell’ osservatorio astronomico "Torre delle Stelle", con annesso Museo del Cielo e la biblioteca con oltre 500 volumi a carattere scientifico. Il Museo ospita un planetario in grado di proiettare 3000 stelle su una cupola di sei metri di diametro.

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