Transito di Mercurio 11 novembre 2019

OSSERVAZIONE ANNULLATA CAUSA MAL TEMPO

Abbiamo un transito di Mercurio quando il pianeta si interpone fra la Terra ed il Sole, oscurandone una piccola parte del disco. Durante questo evento dalla Terra si può osservare un piccolo disco nero transitare davanti al disco luminoso del Sole.

Anche Venere può generare lo stesso fenomeno, ma con una frequenza inferiore, circa un paio di transiti ogni 125 anni, mentre ne abbiamo 13 o 14 ogni 100 anni per Mercurio.

Gli ultimi transiti di Mercurio risalgono al novembre del 1999, maggio del 2003, novembre del 2006 e maggio del 2016. I mesi possibili per i transiti di Mercurio, come vedete, sono solamente maggio e novembre.

Un evento ancora più raro è un transito simultaneo di Venere e Mercurio. Per osservare il prossimo transito simultaneo, appuntamento alla Torre delle Stelle di Aielli, venerdì 26 luglio 69.163!

La mappa qui sopra mostra le aree del globo interessate dal fenomeno. Il transito di Mercurio lo si potrà osservare dall’inizio alla fine solamente in parte dell’America del Nord e del Centro, da tutta l’America del Sud, alcune coste dell’Africa occidentale e dall’Antartide. In Europa lo si potrà osservare dall’inizio, ma non riusciremo ad osservare la fine del transito poiché il Sole sarà già tramontato.

La tabella qui sotto riporta i dati relativi alle varie fasi dell’evento. I tempi sono stati calcolati tramite il portale xjubier.free.fr e sono relativi alla Torre delle Stelle di Aielli ma validi approssimativamente per tutta l’Italia.

L’immagine che segue, invece, riporta il percorso che farà il pianeta Mercurio sulla superficie del Sole. Gli ultimi puntini, quelli più chiari, stanno ad indicare che il Sole sarà ormai tramontato e quindi non più osservabile.

Il disco del pianeta Mercurio ha un diametro apparente di 10 secondi d’arco, circa 180 volte inferiore al diametro apparente della Luna o del Sole. Per avere un’ide di ciò che si potrà osservare abbiamo riportato di seguito un’immagine del transito di Mercurio del 9 maggio 2016 (Fonte Nasa)

Con dimensioni così ridotte, il fenomeno non sarà osservabile ad occhio nudo, ma solamente utilizzando un binocolo o un telescopio.

FATE MOLTA ATTENZIONE.
NON OSSERVATE MAI IL SOLE DIRETTAMENTE ATTRAVERSO UNO STRUMENTO NON APPOSITAMENTE CONFIGURATO PER L’OSSERVAZIONE SOLARE.
NON UTILIZZATE FILTRI CASALINGHI, LASTRE, VETRI ANNERITI, VETRI PER SALDATORI O ALTRI SISTEMI.
LE CONSEGUENZE POTREBBERO ESSERE GRAVISSIME ED IRRIMEDIABILI, ANCHE SOLAMENTE DOPO POCHISSIMI ISTANTI.

Per l’osservazione del Sole occorrono appositi filtri, in Mylar o Astrosolar acquistabili presso i rivenditori di materiale astronomico.

Con riferimento alla prima tabella, dove abbiamo riportato tempi e fasi dell’evento, l’immagine che segue sicuramente sarà di aiuto a comprenderne meglio la nomenclatura.

Ma perché i transiti di Mercurio non avvengono ogni volta che il pianeta si trova tra la Terra ed il Sole, cosa che avviene almeno 3 volte l’anno? La risposta è da cercare nell’elevata inclinazione dell’orbita di Mercurio rispetto all’Eclittica che rappresenta il piano orbitale della Terra. L’orbita di Mercurio, infatti, è inclinata di 7° e questo comporta il verificarsi di un transito solamente quando il pianeta Mercurio si frappone tra la Terra ed il Sole lungo la Linea dei Nodi, cioè la linea di intersezione dell’orbita di Mercurio col piano dell’Eclittica. L’immagine a seguire spiega meglio di mille parole!

Concludiamo ricordando di NON OSSERVARE IL SOLE utilizzando metodi e strumenti non appropriati.

Per ogni chiarimento e/o suggerimento il consiglio è di rivolgersi ad esperti, eventualmente contattando la Torre delle Stelle tramite un WhatsApp al 392.02.39.904

Scarica qui l’articolo stampabile in PDF

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *